Anteprima di La Generala - DB1-154

La Generala - DB1-154

ASC-IMG-B010-01-0154 1986

Collocazionedcterms:identifier
ASC-IMG-B010-01-0154
Codice Tipo di Immaginedcterms:isFormatOf
DIA
Tipo Immaginedcterms:format
diapositiva colore 35 mmIT
Supportodcterms:hasVersion
pellicola intelaiataIT
ID Scatoladcterms:isPartOf
B010
Titolo della Scatoladcterms:source
DON BOSCO E IL SUO AMBIENTEIT
ID Bustadcterms:hasPart
01
Titolo della Bustadcterms:alternative
G - L'INIZIO DELLA MISSIONE: AL CONVITTO E AL RIFUGIOIT
Descrizionedcterms:description
Nel 1845 a Torino era stata aperta una nuova prigione, detta la Generala. Essa sorgeva sulla strada per Stupinigi, era destinata a riformatorio per ragazzi e ne poteva contenere 300. Era sempre piena. Don Bosco, ancora giovane sacerdote, era stato avviato da Don Cafas-so a occuparsi dei giovani in carcere. Si recava a trovarli — come ha raccontato — con le saccocce piene ora di tabacco, ora di frutti, ora pagnottelle. Sempre con lo scopo di far del bene ai giovani che per disgrazia erano finiti là dentro, rendermeli amici e invogliarli a venire all'Oratorio quando fossero usciti dal luogo di punizione (MB 2, 62; 102-107; 142-143). Nella quaresima del 1855 tenne loro un corso di catechismo, poi alcuni giorni di esercizi spirituali che si conclusero con una confessione generale. Don Bosco promise loro qualcosa di eccezionale (Bibliografia nuova, 252-253). Infatti si recò dal direttore del carcere e poi dal ministro Rattazzi a richiedere il permesso di una passeggiata fino a Stupinigi. La sola condizione che io metto è che nessuna guardia ci protegga. E i ragazzi si impegnarono sul loro onore che nessuno sarebbe fuggito. La scampagnata si svolse in perfetto ordine, fino al castello di Stupinigi. Don Bosco celebrò la messa; poi giochi e gare in riva al fiume Sangone fino a sera. Al rientro, sulla porta della Generale, fu un addio triste. Don Bosco li salutò ad uno ad uno, col cuore triste per averli potuto liberare per un sol giorno, mentre il direttore del carcere li contava per assicurarsi che ci fossero tutti. C'erano. L'episodio, conosciuto a Torino, accrebbe la fama di Don Bosco apostolo dei ragazzi. Così si presenta ancora oggi l'edificio dove i Salesiani hanno continuato l'assistenza ai ragazzi della Generala, e la svolgono ancora oggi.IT
Autoredcterms:creator
Chiesa Teresio
Datadcterms:date
1986
Presentazionedcterms:spatial
A
Numero Elementidcterms:extent
180
Editoredcterms:publisher
Elle Di Ci Leumann (Torino)
Dirittidcterms:rights
copyrights LDC

Documento allegato